Tra Arte e Cultura.

Il primo itinerario che vi suggeriamo parte da Castro e termina a Lecce.
La prima fermata è a Vaste, dove proprio lungo la strada sorge Il Parco dei Guerrieri , un museo all’aperto di circa venti ettari che include gli scavi di quella che doveva essere la più grande ed importante città messapica. Il museo è stato da poco ammodernato e dotato di strutture ricettive.
Proseguendo verso Nord la fermata successiva è Maglie, un comune noto per aver dato i natali ad Aldo Moro ed anche per la sua notevole vitalità commerciale. Il campanile del Duomo è il più alto nel Salento dopo quello del Duomo di Lecce. Adiacente al Palazzo Capace che ospita un Liceo Classico di lunga tradizione troviamo il Museo Paleontologico e Paletnologico “Decio de Lorentiis”.
Tra Maglie e Lecce troviamo l’isola linguistica denominata “Grecia Salentina”, una zona linguistica ellenofona che si snoda tra i comuni di Calimera, Martano, Martignano, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Soleto, Sternatia e Zollino. Ognuno di questi piccoli comuni presenta luoghi d’ interesse architettonico (vi suggeriamo soprattutto il Convento degli Agostiniani a Melpignano) e vi si svolgono durante tutto Agosto le serate della “Notte della Taranta”, una celebre manifestazione da poco divenuta itinerante.
Lasciandoci alle spalle la Grecia Salentina la SS16 ci conduce a Lecce, unica città italiana nella lista "Best in travel 2010" di Lonely Planet quale città da visitare nel 2010, insieme ad altre nove, per la bellezza dei suoi monumenti e del suo centro storico barocco.
La città è nota per la ricchezza dei monumenti che la adornano, molti dei quali realizzati nel tipico stile barocco leccese. Significativi sono i fregi, i capitelli, i pinnacoli ed i rosoni che decorano molti dei palazzi e delle chiese della città (se ne contano oltre 40), come ad esempio il Palazzo dei Celestini e l'adiacente Basilica di Santa Croce, nonché la chiesa di Santa Chiara ed il Duomo.

Da Castro ad Otranto.

Da Castro, dirigendovi verso Nord, le prime fermate sono a Porto Miggiano e Santa Cesarea Terme, una località turistica tranquilla ed elegante, nota soprattutto per le sue acque termali. Attraversandola noterete senz’altro la cupola di Palazzo Sticchi, un singolare edificio realizzato secondo i canoni dell’architettura islamica e moresca.
Da qui continuate lungo la litoranea fino a Porto Badisco, per alcuni storici primo approdo di Enea ne “l’Iliade”. Di notevole interesse storico la Grotta dei Cervi, che contiene importanti graffiti neolitici.
Proseguendo lungo la litoranea  c’è Punta Palascia, il luogo più a oriente di tutta Italia, sede di uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea, qui siamo già nel territorio del comune di Otranto.
Otranto si sviluppa attorno all'imponente castello ed alla Cattedrale dell’Annunziata. Vale la pena fare cenno alla storia dei “beati martiri idruntini” le cui reliquie sono conservate e ben visibili proprio nella Cattedrale. Nel 1480 Otranto fu presa d’assedio dai Turchi, dopo una strenua resistenza i cittadini si arresero e consegnarono la città agli invasori, che però non dimostrarono alcuna pietà ed anzi uccisero barbaramente quasi tutta la popolazione maschile adulta. In particolare 800 otrantini tra cui l’Arcivescovo Stefano Agricoli furono decapitati dopo essersi rifiutati di convertirsi all’Islam. Il 14 dicembre 1771 Papa Clemente XIV dichiarò Beati gli 800 trucidati  autorizzandone il culto, da allora essi sono protettori di Otranto.
Il borgo antico di Otranto è stato dichiarato dall’UNESCO “patrimonio testimone di una cultura di pace”, visitarne le strette vie in una notte d’estate è un’emozione unica.
Attorno al comune ci sono numerosi luoghi d’interesse naturale e paesaggistico, dalla Baia dell’Orte con le sue acque cristalline ed un suggestivo laghetto di bauxite, ai laghi Alimini, habitat di una rarissima vegetazione (ad esempio la rarissima orchidea di palude) di fronte ai quali sorgono delle stupende spiagge, tra le quali ricordiamo la Baia dei Turchi, raggiungibile solo a piedi e che secondo la leggenda fu l’approdo dei guerrieri turchi che invasero la città.

Da Castro a Santa Maria di Leuca.

Questa volta vi consigliamo di spostarvi verso Sud. Lasciandovi Castro alle spalle e percorrendo la litoranea, dopo Marittima ed Andrano, arrivate a Tricase. Vi consigliamo, oltre ad una passeggiata in paese, di inoltrarvi nell’ entroterra alla ricerca del boschetto chiamato “Falanida” dove potrete ammirare delle splendide Querce Vallonee, esemplari di alberi che in Europa potete trovare solo qui e nei Balcani, a Tricase è possibile ammirarne una di oltre 600 anni.
Se avete la fortuna di trovarvi in Salento nel periodo natalizio è d’ obbligo una visita al presepe vivente che viene allestito ogni anno in località Monte Orco.
La zona costiera tra Tricase e Santa Maria di Leuca non presenta alcuna discesa a mare né alcuno stabilimento balneare. Le insenature, le grotte e le “cale” splendide e selvagge sono raggiungibili solo dal mare.
Da Santa Maria di Leuca, guardando verso il mare con  la presenza di determinate condizioni metereologiche,  è possibile vedere una lunga linea longitudinale che si perde verso l’orizzonte. Molti nel tempo hanno guardato a questo strano fenomeno come all’incontrarsi dei due mari ionico ed adriatico, in realtà si tratta dell’incontro delle correnti del Golfo di Taranto e del Canale d’ Otranto.
In città una lunga scalinata di oltre 250 gradini collega la Basilica “Santa Maria de finibus terrae” al porto facendo da cornice all’Acquedotto Pugliese, la scalinata e la colonna che ne segna il termine furono inviati alla città da Benito Mussolini.
Leuca è ricca di ville ottocentesche costruite secondo vari stili, molte di esse subirono gravi danni durante la II guerra mondiale, altre invece sono ancora intatte e costiuiscono un patrimonio della città.
Per la sua posizione particolare a Leuca avrete l’opportunità di ammirare sia l’alba che il tramonto sul mare e proprio per questa sua disposizione naturale i primi naviganti greci provenienti da oriente chiamarono questo lembo di terra “leukos”, ovvero “illuminata dal sole”.

Gallipoli e dintorni. La costa ionica.

La costa ionica del Salento offre molte attrattive. A quasi 50 km da Castro sorge Gallipoli, noto centro turistico.
La città ha origine antiche e fece parte della Magna Grecia. Il centro urbano è composto da un borgo che costituisce la parte più moderna e dalla città vecchia, posta su un’isola calcarea e collegata alla terraferma da un ponte seicentesco. In mezzo al mare, a poco più di un miglio dal centro della città, c’è l’Isola di Sant’Andrea: una piccola formazione che spesso le mareggiate sommergono completamente ma che costituisce un importante patrimonio naturale, essendo ancora oggi habitat naturale di alcune specie vegetali molto rare e sede di nidificazione per alcune specie rare di gabbiani. Il porto di Gallipoli è uno dei più importanti del mediterraneo per pesca e commercio.
Non molto lontano dalla città vi sono numerosi ed apprezzati centri balneari quali “Punta della Suina”, “Le Pescoluse”, “Lido Conchiglie” con la sua spettacolare Montagna Spaccata e poi troviamo il Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano.
 
Andando più a nord, Porto Cesareo con i suoi 17 km di spiagge dalle acque cristalline che guardano verso un arcipelago di isolotti, il più noto dei quali è l’Isola dei Conigli.

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