Pubblicato: 25/10/2017

Soggiornando presso l’Hotel Panoramico di Castro, una delle località più belle del Salento, è possibile con dei brevi spostamenti vedere gran parte delle bellezze della zona, come ad esempio i frantoi ipogei.

 

I più visitati si trovano a Gallipoli, Presicce, Noha e Vernole. Per raggiungere Gallipoli è necessaria un’ora di auto, mentre per Presicce e Noha sono necessari 40 minuti, e per Vernole 50 minuti.

I frantoi ipogei del Salento

Detti anche "Miniere d'oro verde" i frantoi ipogei del Salento, detti anche "trappeti"e nell’antichità erano i luoghi dove si produceva l’olio d’oliva, da sempre uno dei prodotti più caratteristici della zona. Scavati nella roccia, avevano il duplice scopo di nascondere agli occhi degli altri il lavoro della "ciurma", come era chiamata la squadra degli operai addetti alla spremitura delle olive, e di costituire un ambiente dove conservare meglio il prezioso liquido.

 Oltre alla "ciurma", nel frantoio ipogeo lavorava anche il "Nachiro", il supervisore delle varie fasi. All’interno dei frantoi il lavoro inizia comunemente nel mese di novembre e terminava a maggio successivo e gli operai abitavano in pratica nello stesso luogo di lavoro, potendo tornare a casa solo in occasione di particolari feste religiose.

I frantoi ipogei da visitare

Nella cittadina di Gallipoli si può visitare un frantoio oleario che si trova nelle stradine del centro storico, vicino alla Cattedrale cittadina e risale al 1600.

Il frantoio è ubicato nei sotterranei di Palazzo Granafei, in Via Antonietta De Pace. La famiglia Granafei prese possesso del palazzo che porta il suo nome nel 1800, ma il palazzo è di epoca rinascimentale. La visita, grazie alla presenza delle vasche di decantazione, delle presse, della macina di pietra e degli spazi destinati ai componenti della "ciurma", permette chiaramente di capire come si svolgevano le lavorazioni.

Negli anni tra il 1700 ed il 1800, la cittadina Presicce veniva chiamata "città sotterranea", proprio per la presenza di molti frantoi ipogei, tutti ubicati sotto la piazza principale. All’epoca si contavano circa 30 frantoi, mentre oggi sono visitabili solo alcuni, che sono stati restaurati.

A Noha, frazione del comune di Galatina, è in corso di recupero il frantoio ipogeo del Casale, con la sua volta nella quale si notano diverse stalattiti e che ha al suo interno un sedile ricavato nella roccia.

Spostandoci a Vernole si trova un altro frantoio ipogeo del 1550, il frantoio Caffa. Posizionato nei sotterranei della piazza principale del paese, Piazza Vittorio veneto, è stato usato per la produzione dell’olio fino agli inizi del secolo scorso, e poi ristrutturato verso la fine del 1900.

 

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