Pubblicato: 20/03/2018

Nel corso di una vacanza a Castro, nel Salento, una delle attività possibili è la passeggiata sulle mura messapiche, facilmente raggiungibili per chi soggiorna all’Hotel Panoramico.

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Castro, infatti, pur avendo l’aspetto di un borgo medievale, come mostrano le sue stradine e le terrazze che si affacciano sul mare, ha origini nell’epoca dei messapi, uno dei popoli che precedettero l’avvento dei romani.

Una passeggiata attorno alle mura messapiche

Le mura messapiche di Castro sono visibili attorno alla parte più alta del borgo, e una passeggiata su queste mura offre ai turisti la possibilità di gustarsi dei panorami incantevoli, che vanno dal mare adriatico che si trova di fronte, alla campagna intorno al borgo nella quale spiccano i classici muretti a secco che dividono tra loro gli agrumeti, gli uliveti e le altre culture, con ampi terrazzamenti.

La passeggiata può continuare all’interno del borgo, al quale si arriva tramite una scalinata, Qui si possono visitare sia la Chiesa Matrice sia il Castello con il suo museo, all’interno del quale si trovano i reperti che sono stati trovati durante gli scavi archeologici eseguiti nell’area denominata "Capanne". Le mura messapiche avevano una lunghezza totale di 700 metri e al loro interno si trovava il primo insediamento abitativo che si è poi trasformato nel borgo medievale.

I Messapi e la loro presenza nel Salento

Il popolo dei Messapi abitava il Salento prima dei greci e dei romani. Molti scrittori hanno citato questo popolo nelle loro opere; tra questi Erodono, Servio Tullio e Stradone. La loro presenza è stata accertata grazie agli scavi archeologici, in molte località del Salento, e anche il loro nome sembra derivare dalla parola "messapia", che corrisponde a "terra tra due mari", come è appunto il Salento, tra Ionio e Adriatico.

Da Cavallino a Gallipoli, da Ugento a Alezio i Messapi si insediarono con dei centri fortificati con mura, come Castro, attorno ai quali nascevano altri insediamenti minori. Di questo popolo non si conoscono molte tradizioni, ed anche la loro religione rimane ancora avvolta nel mistero, seppure alcune note di uno scrittore greco parlassero di sacrifici di animali destinati agli dei. Erano comunque abili costruttori e dei blocchi delle mura erette durante la loro permanenza a Castro furono poi usate per le successive fortificazioni di epoca medievale.

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