Il Tempio di Minerva è un punto di interesse da non perdere la vostra vacanza a Castro.

Dall'Hotel Panoramico si può facilmente raggiungere la zona archeologica di Castro, sita a meno di 2 chilometri di distanza lungo una strada percorribile in automobile in circa cinque minuti. La via è leggermente in salita ed il punto in cui si trova il Tempio di Minerva è facilmente individuabile dal basso, perché attualmente sormontato dall'imponente Castello aragonese, che sembra vegliare sulla città moderna e sulle antiche vestigia.

Da Enea a Minerva: una storia ricca di avventure

Castro ha una storia molto antica e le prime testimonianze della presenza umana in questo luogo ci vengono da Virgilio, il quale cita nell’Eneide il cosiddetto Porto Vecchio, le sue rocce protese nelle limpide acque ed un Tempio di Minerva che doveva situarsi su un altopiano roccioso, ma mai individuato fino a qualche anno fa.

L’area in cui doveva sorgere il Santuario è stata per secoli nascosta dalla ricca stratigrafia che aveva interessato la zona. Durante il periodo medievale, essendo il luogo in altura e a dominio dell'intera costa, fu edificato un imponente castello, cinto da mura, che serviva da riparo e protezione per la popolazione locale. In seguito a recenti scavi sono stati ritrovati, invece, i resti di un passato più antico, identificabili con il leggendario Tempio di Minerva, citato dalle fonti storiche.
Attualmente è possibile salire sulla vecchia Acropoli ed ammirare i resti di quella che ora appare come un’area archeologica caratterizzata da alcuni lacerti murari e strutture funzionali al santuario, ma che prima doveva essere il centro fiorente della città di Castro, fulcro religioso, politico ed economico.

Il Tempio di Minerva ed i reperti archeologici

Dagli scavi archeologici sono emersi preziosi reperti che sono indicativi dell'antica storia di Castro. Tra questi vi è il frammento ceramico rinvenuto nel centro storico: si tratta di un coccio finemente decorato, probabilmente parte di un collo di un bacile. Il reperto reca una piccola incisione sul bordo, un’iscrizione in lingua messapica che riporta il nome della dea Atena, confermando la dedicazione del luogo. Nella stessa area, dove doveva sorgere il tempio, è stata ritrovata una statua riconosciuta come la dea Minerva. Essa è stata ricoperta per secoli dalle macerie e le pietre, simbolo della distruzione della città Messapica avvenuta del 214 a.C. ad opera di Annibale, durante le guerre puniche.

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Dopo il passaggio del famoso condottiero, i resti della città sono rimasti sigillati e, successivamente, sono diventati parte delle fondamenta su cui costruire il nuovo centro abitato. Le ultime campagne di scavo hanno permesso di ritrovare l'unico esemplare in pietra di altare dell'intera Puglia. Questa costruzione è comparabile ad altre rinvenute in Grecia ed era il fulcro del tempio, dove venivano offerti i sacrifici e svolte le cerimonie religiose. Passeggiare tra le antiche rovine del Santuario è un'esperienza unica e ci si ritroverà immersi tra i simboli dei tempi che furono. All'interno del museo archeologico di Castro, situato a poca distanza dall'area del tempio, si possono ammirare il gran numero di reperti ed ex voto ritrovati durante gli scavi.

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