Pubblicato: 13/07/2018

Tra le località più belle della costa adriatica del Salento spicca Castro Marina.

Non si tratta solamente di un borgo paesaggisticamente pittoresco, abbarbicato com'è su una verdeggiante scogliera a picco sul mare azzurro: la storia e la cultura a Castro Marina sono un importante biglietto da visita per chi si trova a soggiornare presso il suggestivo l'Hotel Ristorante Panoramico.

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La bellezza leggendaria di Castro

Castro sorge tra Santa Cesarea Terme e Marina di Marittima. Si compone di due parti ben distinte, Castro Marina e Castro Superiore: la prima è essenzialmente il porticciolo dove sono ormeggiati piccoli pescherecci e sul quale si affacciano antiche grotte scavate nella pietra viva e che oggi fungono da magazzini per i pescatori locali. A dominare la baia c'è Castro Superiore, un’acropoli che ruota attorno alla centrale Piazza Vittoria sulla quale si affaccia la Cattedrale del XII secolo, nata sui resti ancora visibili di un luogo di culto bizantino.

Il fulcro storico di Castro Superiore è costituito dal Castello Aragonese, al quale si arriva percorrendo le panoramiche mura le cui origini affondano nell'epoca messapica, ma soprattutto dalla zona archeologica legata indissolubilmente all'Eneide virgiliana.

Nel terzo libro di questo poema si narra di Enea che, assieme al figlio Ascanio e al padre Anchise, fugge da una Troia distrutta dagli achei e sbarca sul suolo italico, a Castro, ribattezzata dai romani Castrum Minervae. La prima cosa che i fuggiaschi videro fu il tempio dedicato alla dea Minerva (Atena per i greci), eretto su una rocca a dominare il mare.

Il MAR

La conferma che Castro Marina è effettivamente il luogo descritto da Virgilio è arrivata nel 2015 quando, nel corso di scavi nell'area archeologica dove doveva sorgere il tempio di Minerva (il cui altare di stampo greco con fregio dorico è stato rinvenuto nel 2017 assieme a resti di pire, vasellame di argilla e ossa di animali segni evidenti dei sacrifici in onore della dea) è stato rinvenuto il busto di una statua in pietra leccese oggi conservato nel MAR, il "Museo Archeologico Antonio Lazzari", che ha sede nello stesso castello di Castro.

Ammirando questo straordinario reperto, vero vanto del museo, si può notare l'impronta magnogreca della scultura: la statua doveva superare i 2,5 metri di altezza e risalirebbe ad un periodo che va dal IV al III a.C.. Si intravede una veste drappeggiata e ricorda molto una statuina di Athena Iliaca del IV a.C., rinvenuta in località Capanne a Castro: questo prezioso reperto bronzeo alto 12 cm, esposto nella torre circolare del Castello, mostra la dea con un elmetto frigio e recante da un lato una lancia e dall'altro una coppa.

Visitando il "MAR" si entra nella storia di questo antico borgo, già presente col nome di Lik nell'antichissima mappa di Soleto del 500 a.C., un cui frammento in vernice nera è custodito nel "Museo Archeologico Nazionale di Taranto".

Le aule di questa roccaforte del XVI secolo raccolgono reperti dalla preistoria all'età aragonese, tra monete, ceramiche e statuine cinquecentesche: bellissimo il diorama dell'antica Castro come doveva apparire all'epoca di Virgilio, dalle mura messapiche al tempio di Minerva con i suoi grandi blocchi squadrati.

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