Si sa che il Salento è una terra molto ricca di tradizione, e ciò vale anche per quel che riguarda la sua gastronomia.

Le eccellenze alimentari del Salento sono tantissime e anche la produzione di pasta fresca, la classica pasta "fatta in casa", è una tipicità salentina apprezzata in tutta Italia. Ottima per realizzare anche squisiti primi a base di pesce fresco!

La pasta fresca nel Salento: una tradizione molto radicata

Le produzioni dei pastifici salentini sono estremamente tradizionaliste, di conseguenza in questa zona della Puglia la genuinità dei primi piatti a base di pasta è rimasta invariata per intere epoche.

Quali sono, quindi, i formati di pasta fresca più diffusi nel Salento? Ecco i più noti.

Le orecchiette

Le orecchiette sono sicuramente tra le produzioni più consuete dei pastifici salentini.

Questo formato di pasta fresca è molto comune in tutta la Puglia, tuttavia nell'intera regione si registrano differenze significative per quel che riguarda le ricette.

Se nel barese, ad esempio, sono un piatto iconico le orecchiette con le cime di rapa, nel Salento questo tipo di pasta è servita principalmente al sugo, oppure con olive e pomodori.

I pizzarieddri o minchiarieddri

Quelli che nel Salento sono conosciuti come pizzarieddri o minchiarieddri altro non sono che dei maccheroncini di medie dimensioni dalla forma piuttosto affusolata.

Questo tipo di pasta è molto apprezzato per la sua consistenza e viene preparato in molte diverse varianti; altrettanto varie sono, inoltre, le ricette di cui è protagonista.

Risulta molto comune l’accostamento con le orecchiette.

Le sagne ‘ncannulate

Le sagne ‘ncannulate sono un formato di pasta molto diffuso del Salento.

La parola "’ncannulate" significa, in dialetto salentino, "ritorte": questa pasta è una sfoglia affusolata arrotolata su sé stessa, una caratteristica che dona a questa forma non solo un aspetto particolare, ma anche una notevole e gustosa consistenza.

Nel Salento, le sagne ‘ncannulate sono scelte soprattutto per i primi piatti a base di pesce, oppure per la classica pasta al sugo domenicale.

La tria

Se si parla di "tria" a un salentino, non esiterà un attimo a nominare "ciceri e tria", in quanto questo formato è utilizzato principalmente per preparare la pasta e ceci.

Questo tipo di pasta è simile ai maltagliati, sebbene abbia una forma più affusolata. La particolarità di questo piatto consiste nel fatto che la pasta è in parte lessata e in parte fritta: il risultato è un gusto unico e inconfondibile.

Ciceri e tria nasce come primo piatto "povero", in quanto in passato era preparato per ricavare un pasto dagli avanzi della pignata di ceci. Oggi è invece uno dei piatti tipici più richiesti nei ristoranti e nelle trattorie della zona.

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