Il Salento mostra al visitatore molti volti, grazie ai quali è apprezzato ormai a livello internazionale: ci sono paesaggi che spaziano dalle bianche spiagge fino agli uliveti secolari, i borghi dal ricco patrimonio storico-artistico e tradizioni gelosamente custodite da secoli.

Il Salento e il barocco

Un soggiorno nell'elegante Hotel Panoramico di Castro Marina, sito nel cuore dei più pittoreschi borghi salentini dove Enea approdò fuggendo da Troia, consente di scoprire le bellezze del Salento, strizzando l'occhio alla ricchezza enogastronomica che attira turisti tanto quando il barocco leccese.

Questo sontuoso stile architettonico ha plasmato alcune delle più famose cittadine salentine, a partire dalla scenografica Piazza Duomo a Lecce, chiusa su tre lati e con la presenza del Duomo e del Palazzo Vescovile a impreziosirla. A due passi dalla centralissima Piazza Sant'Oronzo sorge poi la seicentesca Basilica di Santa Croce: la sua facciata è un tripudio di decori zoomorfi e vegetali creati a colpi di scalpello che lasciano stupefatti.

Il barocco trova sublime espressione anche nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Galatina oppure nel Santuario del Santissimo Crocifisso della Pietà a Galatone. Questa fu progettata dal grande Francesco Zimbalo e all'interno custodisce un altare in pietra leccese, ricco di bassorilievi raffiguranti le virtù cardinali, e un bellissimo crocifisso miracoloso di epoca bizantina.

Nardò è considerata poi un vero gioiello barocco, con la bella Piazza Salandra, dominata dalla Guglia dell'Immacolata e con il Monumento dell'Osanna eretto completamente in pietra leccese.

I sapori del Salento

Scoprendo i borghi salentini, si attraversano paesaggi meravigliosi che vedono la costante presenza di immensi uliveti secolari, spesso costeggiati da muretti a secco o da antichi frantoi ipogei.

La produzione di olio ha infatti origini antichissime nel Salento, tanto che una leggenda tramanda che il merito è stato dei monaci basiliani che hanno tramutato fitti boschi in distese di ulivi. Le olive autoctone salentine sono l'Ogliarola di Lecce e la Cellina di Nardò e grazie a queste vere e proprie gemme si ottiene un olio verde con sfumature dorate come il sole che bacia questa terra.

L'olio d'oliva extra vergine è ancora oggi alla base della cucina salentina: è anche condimento essenziale delle gustosissime frise, vale a dire quelle ciambelline biscottate da inumidire con acqua e condite appunto con olio, origano e pomodorini. Come non approfittare, poi, di un soggiorno in Salento per gustare il famoso pasticciotto leccese a base di pasta frolla e crema pasticcera, la puccia da farcire a piacimento o il rustico leccese, un pezzo di rosticceria a base di pasta sfoglia, pomodoro e mozzarella?

Vi sono poi i piatti della tradizione più complessi, quali la minestra di ciceri e tria, le pittule e la scapece, a base di pesciolini fritti e marinati con zafferano e aceto.

Il modo migliore per suggellare un pasto salentino è quello di brindare con i vini di questa terra, quali l'Aleatico, la Malvasia Nera, il Salice Salentino e il Negroamaro, il corposo vino rosso che pare sia stato introdotto in questa assolata terra dai greci.

Il Salento: un tripudio di bellezza paesaggistica, meraviglie architettoniche e sapori unici. Cosa chiedere di meglio per una vacanza rigenerante?

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