Pubblicato: 31/07/2017

Partendo da Castro Marina è possibile raggiungere in breve tempo alcune delle cavità naturali più suggestive di questo tratto di costa, compresa la Grotta Palombara.

 

Inaccessibile via terra, questa grotta si apre sul mare al termine di una parete di roccia che scende a strapiombo per oltre 60 metri. Il suo ingresso ha una forma pressoché triangolare e ricorda da vicino una porta gotica, che introduce ad una maestosa cattedrale naturale.

La bellezza della Grotta Palombara

Le acque verdastre anticipano l'ingresso dell'antro, che non appena varcata la soglia si presenta caratterizzato da una maestosa volta a forma di cupola.

La bellezza dei colori che riempiono le pareti è incredibile. È possibile scorgervi elementi rosso porpora, verde smeraldo, gialli, viola, rosa ed azzurri. Gli scogli che emergono dalle acque sembrano smaltati e luccicano come veri e propri lucernari.

Le stalattiti bianchissime che si calano dalle pareti sembrano dei ceri e consegnano a questo posto un fascino quasi soprannaturale, impossibile da immaginare se non lo si osserva con i propri occhi. Guardare per la prima volta le pareti interne di questa grotta silenziosa e solitaria dà l'impressione di trovarsi al cospetto con una grandiosa opera d'arte.

Uno spettacolo nello spettacolo

A raccontarci per la prima volta le meraviglie della Grotta Palombara fu Cosimo De Giorgi, che ne descrisse la bellezza all'interno dei suoi Bozzetti di viaggio, opera realizzata intorno al 1880.

Lo stesso De Giorgi, venuto fin qui per osservare da vicino la bellezza di questi luoghi dall'aspetto selvaggio e misterioso, descrive anche l'acropoli fortificata di Castro, che sorgeva proprio al di sopra della Grotta. In zona sono emerse numerose evidenze relative all'età del Bronzo, tra cui un muro di cinta spesso oltre tre metri, che congiungeva l'acropoli con la scogliera ai cui piedi si apre la grotta.

Il Salento intorno al XV secolo a.C. prese a ritagliarsi un ruolo fondamentale nel panorama dei traffici commerciali e l'importanza di Castro agli occhi dei mercanti greci doveva essere accresciuta anche dalla maestosità della scogliera sulla quale sorgeva l'abitato, nonché dalla presenza di una grotta che ha caratteristiche quasi "divine".

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