Pubblicato: 28/08/2017

Trovandosi a Castro per un piacevole soggiorno presso l'Hotel&Restaurant Panoramico, è possibile visitare in poco meno di 28 minuti, la cittadina di Specchia, uno dei borghi più belli dell'intero Salento, risalente al XVI-XVII secolo.

 

Il centro storico: un autentico gioiello

Il nome Specchia deriva dai numerosi cumuli di pietra che punteggiano il territorio circostante e che si pensa servissero nell'antichità come costruzioni difensive o semplici torri di avvistamento contro i nemici.

Passeggiare per Specchia significa ritrovarsi in un centro storico tra i più belli del Salento, in un reticolato di strette vie e di scalinate, logge e balconi in pietra leccese, edicole ed edifici di pregio tra i quali spicca Palazzo Risolo, chiamato anche Castello Protonobilissimo, che si affaccia sulla centrale Piazza del Popolo.

Si tratta di una costruzione cinquecentesca un tempo completamente fortificata con una cinta di mura, di cui purtroppo non resta più nulla se non pochi tratti, su uno dei quali è possibile scorgere ancora un antichissimo stemma della città, rappresentante un mandorlo che cresce sulle pietre.

Le chiese più belle di Specchia

Tra gli edifici religiosi di Specchia, oltre alla barocca Chiesa Madre del 1605, meritano una visita la Chiesa e l'annesso Convento dei Francescani Neri, costruiti in stile gotico nel '500; adiacente alla facciata della chiesa sorge la bella cappella dedicata a Santa Caterina d'Alessandria dove è possibile ammirare non solo gli affreschi dedicati alla santa, ma anche quelli bizantini della cripta usata dai monaci basiliani.

La Chiesa di S.Eufemia fa fare letteralmente un salto indietro nel tempo: è un vera perla medioevale dalle chiare origini bizantine, dallo stile essenziale con il piccolo portone sovrastato da una bifora e da una croce lobata.

I Frantoi Ipogei

Non si può poi visitare Specchia senza soffermarsi su una delle costruzioni tipiche della regione, del Salento in particolare: i frantoi ipogei.

Si tratta di ambienti scavati in profondità nella viva roccia, risalenti al periodo tra il 1500 ed il 1800. Era proprio in queste fresche e buie stanze che venivano lavorate le olive per produrre quell'olio che ancora oggi costituisce il prodotto principe di questa terra.

Come arrivare a Specchia

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