Una vacanza in Salento è l’occasione anche per visitare il Parco Naturale di Porto Selvaggio. Facendo base a Castro, sulla costa adriatica, Porto Selvaggio, sulla costa jonica del Salento e distante 70 chilometri, si raggiunge in 65 minuti di percorso stradale.

 

Porto Selvaggio, tra mare e pineta

Oltre che parco Naturale Regionale, Porto Selvaggio fa parte anche del FAI, con una estensione di oltre 1100 ettari, dei quali circa 300 ospitano una splendida pineta, che deriva da un’opera di riforestazione iniziata negli anni 50.

Il paesaggio del parco, che prima risultava roccioso e brullo, oggi presenta una fitta pineta, che si specchia nell’antistante Mar Jonio, con una scogliera frastagliata. Nel parco si trovano anche molte specie di flora come graminacee e piante annuali, e una fauna con donnole, volpi, ricci e camaleonti.

Tra le specie di uccelli si possono avvistare il tordo, il merlo, il falco grullaio, l’upupa e il greppio. Nel territorio del parco è compresa anche la Palude del Capitano, caratterizzata dalle "spunnulate", grotte carsiche che a causa del crollo della volta sono ora dei laghetti con acqua salmastra.

La bellezza di Porto Selvaggio vista da un drone

 

Porto Selvaggio, le torri costiere e le grotte

Come in tutto il Salento, anche la zona di Porto Selvaggio è caratterizzata dalla presenza di torri costiere, tra le quali le due più importanti sono Torre Uluzzu e Torre dell’Alto, che lo delimitano a nord e sud.

Presenti anche aree di interesse paleontologico ed archeologico, come la Grotta del Cavallo, quella di Capelvenere e il sito di Serra Cicora, quest’ultimo risalente a 6000 anni avanti Cristo. Nella Grotta del Cavallo si trovano tracce di una cultura di 35mila anni fa, quella Uluzziana, Un altro insediamento, quello di un villaggio di pescatori che risale al 1° secolo a.C. è stato scoperto in località Frascone.

Porto Selvaggio paradiso dei turisti

Oltre alle grotte sommerse, alla spiaggetta di ciottoli molto frequentata nei mesi più caldo dell’anno, il parco è meta di turisti anche per il trekking, con la zona boschiva dove oltre ai pini d’Aleppo, si trovano anche ginepri, mirto, olivastri, lentischio, acacee e carrubi.

Nel mare antistante si possono effettuare immersioni con la scoperta di numerose specie biologiche come nella Grotta delle Corvine, la più grande di quelle che si trovano nel parco. La marina di Porto Selvaggio, con le sue acque trasparenti, ha ottenuto anche numerosi riconoscimenti, come le 5 vele di Lega Ambiente.

Indicazioni stradali per raggiungere Porto Selvaggio 

 

 

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