Il Salento è senza dubbio una delle realtà italiane più affascinanti da un punto di vista paesaggistico. Sono davvero tanti gli elementi che concorrono al suo fascino, tra cui spiccano le pajare e i muretti a secco.

Le pajare: simbolo del paesaggio rurale del Salento

Quando si parla del Salento e del suo paesaggio rurale, il pensiero non può che andare alle pajare, che sono delle costruzioni assai particolari che si trovano soltanto in questa parte della penisola. Le pajare sono delle abitazioni edificate seguendo la tecnica del muro a secco e per quanto riguarda l'aspetto sono sicuramente accostabili ai trulli, in particolar modo quelli di Alberobello.

Ma qual è la storia di queste caratteristiche abitazioni, che solitamente si caratterizzano per la presenza di un unico ambiente? La loro origine è molto antica: basti pensare che secondo alcuni studiosi la loro comparsa risalirebbe addirittura alla parte finale dell’età del bronzo. Al di là dell'incertezza su quando effettivamente siano comparse le prime pajare nel Salento, si sa per certo che inizialmente erano utilizzate da chi lavorava la terra per riposarsi dopo una giornata di duro lavoro: successivamente cominciò il loro utilizzo anche come dimore nel periodo estivo.

Se, come detto, a una prima osservazione risultano paragonabili ai trulli, in realtà sono molte le differenze con questi ultimi: le pajare infatti non hanno finestre e il loro interno è senza dubbio più spartano dei trulli.

Un altro aspetto molto originale è il tetto: osservando attentamente si potrà infatti notare come esso sia tenuto in piedi dalle pietre che costituiscono le zone laterali della pajara e, ovviamente, dalla forza di gravità.

I muretti a secco: un altro simbolo paesaggistico del Salento

A rendere i paesaggi rurali del Salento così affascinanti contribuiscono anche i muretti a secco, che sono giustamente considerati uno dei simboli di questa zona d'Italia. La loro esistenza, stando alle fonti storiche arrivate fino ai giorni nostri sono stati i discendenti dei Neoliti e dei Messapi.

Sostanzialmente i muretti a secco si caratterizzano per il fatto di essere delle pietre poste una sopra l'altra e incastonate senza ricorrere al cemento o altri materiali simili.

Inizialmente i muretti a secco venivano utilizzati dai contadini salentini principalmente per indicare i confini dei propri terreni.

Le pietre con cui venivano costruiti i muretti a secco erano ricavavate dalle rocce del luogo e le tecniche utilizzate per la loro costruzione si sono tramandate nel corso dei secoli. Oggi i muretti a secco, insieme alle pajare, costituiscono un tutt’uno con il paesaggio rurale salentino, e ne raccontano anche la storia e il rapporto tra l'uomo e la natura che lo circonda.

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